mercoledì 2 novembre 2016

Quattro semplici proposte per cambiare l'Italicum

Per migliorare l’Italicum basterebbero alcune semplici modifiche, per risolvere in maniera definitiva il problema dell’esorbitante premio di maggioranza e della scarsa percentuale degli eletti con le preferenze. Ecco quindi 4 cambiamenti, facilmente attuabili per porre rimedio ai limiti dell'Italicum, più volte denunciati dai suoi detrattori:

1. innalzare la soglia del premio di maggioranza al primo turno al 42-45%, in modo da ridurre l’attuale premio (peraltro anche con il proporzionale secco il "vincitore" poteva godere di un "bonus" di seggi dell'ordine del 3-5%);
2. dimezzare il numero di collegi dagli attuali 100 a soli 50, raddoppiando quindi il numero dei seggi in palio, da 6 a 10-12; si dimezzerebbe automaticamente anche il numero di capolisti bloccati, che passerebbero dagli attuali 300 circa a 135-160, ovvero 1/4 circa dei 630 seggi complessivi della camera, venendo quindi incontro alla gran voglia di preferenze;
3. ridurre drasticamente il numero delle pluricandidature, la parte più critica dell'Italicum, portandole dalle 10 attuali a 2 o 3 e con la clausola della scelta del collegio in cui il candidato ha ottenuto il maggior numero di voti;
4. infine per venire incontro ai desiderata dei partiti minori si potrebbe proporre il premio di maggioranza alla coalizione, invece che al partito, o la possibilità di apparentamento al ballottaggio, come prevede l'elezione dei sindaci.

Poche ma sostanziali modifiche che dovrebbero accontentare i critici più accaniti, naturalmente salvaguardando nel contempo il valore aggiunto dell'Italicum, ovvero il doppio turno, garanzia del rispetto della volontà popolare e della scelta dei cittadini.