sabato 7 settembre 2013

Un errore madornale!



Che errore madornale non aver modificato il Porcellum come priorita' delle priorita' delle camere dopo il loro insediamento! Invece si  e' scelto di impostare una riforma costituzionale in modo improprio lasciando per ultima la legge elettorale e quindi concedendo un vantaggio a tutti coloro che vogliono lucrare sull’ingovernabilita’ garantita dal Porcellum al senato ed ottenere vantaggi per la rendita di posizione/interdizione acquisita. Ora non resta che sperare nella fermezza di Re Giorgio che non dovrebbe sciogliere le Camere prima che sia stata varata una legge elettorale decente. 

L'ipotesi di recuperare il Mattarellum, ma il doppio turno in collegi uninominali, rischiano di non risolve il problema per via del tripolarismo bloccato e della frammentazione territoriale del consenso verso le tre principali forze politiche; anche alla Camera potrebbe venir fuori una situazione di ingovernabilita' come al senato e quindi la necessita' di grandi coalizioni, tanto ampie quanto innaturali e fragili. L'unica soluzione razionale, per conciliare rappresentatività democratica e governabilità,  sta in un doppio turno nazionale e non locale per l'attribuzione del premio di maggioranza alla coalizione vincente con designazione del premier, che si puo' fare anche modificando il Porcellum: http://lf.tuparlamento.it/lf/initiative
/show/276.html            
                                                                                                          
Il sistema ricalca quello vigente per le regionali (il premio di maggioranza attribuito al “listino” del governatore vincente) ma con la differenza sostanziale:  il premio nazionale per la governabilita' verrebbe attribuito al secondo turno, in caso di mancato superamento della soglia minima del 40-45% al primo turno da parte di un partito/coalizione. Questo per impedire che possa ottenere la maggioranza assoluta un partito/coalizione che ottenga % inferiori al 40-45%, com’ e' invece accaduto a febbraio con la pseudo-vittoria maggioritaria del centrosinistra alla camera, conseguita in modo anti-democratico con meno del 30% dei consensi. L'On Violante e' stato incaricato di predisporre una proposta simile di revisione del Porcellum, ma ora difficilmente andra' in porto: http://intranews.sns.it/intranews/20130730/SIJ2013.PDF  
   
L’abbinamento tra macro-circoscrizioni con voto di lista proporzionale e “listino” nazionale del presidente a doppio turno, entrambe con voto di preferenza, ha molteplici vantaggi pratici:

1-rende inutile la soglia di sbarramento, poco democratica e giustamente contestata dai partiti minori,  perche’ rende possibile la rappresentanza anche di forze politiche piccole o a radicamento locale, purche’ raggiungano la % minima utile ad ottenere un seggio in una delle circoscrizioni regionali o sovraregionali (in un collegio elettorale con in palio 30 seggi in basta raggiungere il 3,3% per avere un parlamentare, mentre con 40 seggi sara’ sufficiente il 2,5%). Quindi nessun rischio di dittatura della maggioranza ma garanzia di massima rappresentativita’ proporzionale per tutti coloro che rivendicano questa soluzione, dalla Lega ai grillini!

2-le maxi-circoscrizioni, a differenza del collegio uninominale, sono meno a rischio di manipolazione, voto di scambio,  influenze della criminalità e/o del clientelismo/campanilismo per eleggere rappresentanti funzionali a vari portatori locali di “interessi particolari”. Inoltre i collegi uninominali a doppio turno, per via della frammentazione territoriale dei consensi e del radicamento locale dei partiti, non garantiscono affatto di sortire una chiara maggioranza di seggi nei due parlamenti. Infatti al doppio turno potrebbero accedere diversi coppie di candidati variamente combinate in base al radicamento locale dei  tre gruppi di “minoranza” (centrodestra, sinistra e grillini) e l’esito finale maggioritario, nel senso di una chiara prevalenza di uno dei tre, non e’ affatto garantito, potendosi spalmare il consenso locale in analoga misura sulle tre tipologie di candidati, con esiti non diversi da quelli del Porcellum al Senato.

3-lo stesso discorso vale per il “listino” nazionale del presidente (premio di maggioranza, eventualmente a doppio turno) in quanto le preferenze andrebbero a personaggi pubblici di prestigio e notorieta’ nazionale, che non hanno bisogno di essere pubblicizzati o sponsorizzati  da vari portatori di “interessi particolari locali”, a scapito dell’interesse generale nazionale.