venerdì 11 ottobre 2013

Basta un poco di inciucio e il "pillolato" va giù...ma e' un gattopardo travestito da “ispanico"!

La Bindi fa bene a proporre il doppio turno per l'attribuzione del premio di maggioranza, in alternativa all'ennesima porcata travestita da modello "ispanico". Niente di nuovo sotto il sole: la proposta di un sistema a turno unico, con circoscrizioni di piccole dimensioni, soglia minima di sbarramento e premio di maggioranza per chi supera il 40-45%, è un gioco delle parti, un giro di valzer per lasciare le cose come stanno, un tentativo maldestro di riproporre un Porcellum camuffato da "iberico". In pratica, con l'annunciato "pillolato" in arrivo alla Commissione affari costituzionali del senato, si ritorna alla legge proporzionale della prima repubblica, lievemente corretta.

A parole nella seconda repubblica sono tutti per il bipolarismo, ma poi nei fatti perseguono scientemente una legge proporzionale gattopardesca che obbligherà alle grandi intese per sempre, evitando accuratamente il doppio turno, l'unico sistema che può garantire una chiaro esito elettorale in un sistema bipolare e, a maggior ragione, nell'attuale tripolarismo bloccato. Quello che conta è strappare un modello di legge elettorale che avvantaggi il più possibile la propria parte politica, che sia funzionale agli interessi di bottega, alla faccia della governabilità, della stabilità e della chiarezza del risultato elettorale.

Il Porcellum poteva anche funzionare in un assetto bipolare, ma in un sistema tri-polare il premio di maggioranza senza soglia “minima” porta all’attuale impasse. Ma anche un Porcellum riveduto e corretto, cioè con la soglia minima per l’attribuzione del premio di governabilità, non può funzionare per il semplice fatto che nessuno dei tre maggiori contendenti è in grado di superarla. E’ una questione di elementare calcolo logico e matematico, ma si sa in politica si può sacrificare tranquillamente la logica e il buon senso sull’altare degli interessi di fazione e a scapito di quelli generali. Ergo solo con il ballottaggio si può uscire dal pantano suino e dalle sabbie mobili proporzionali foriere di larghe intese per necessità.

Ma B. non vuole il doppio turno per mera convenienza, perchè nel ballottaggio parte svantaggiato e quindi si batte per un Porcellum camuffato, che gli consenta di continuare ad essere determinante per la formazione del governo ed obbligare quindi il capo dello stato a varare altre grandi intese ad libitum. Il bello è che pure il movimento pentastrale si accoda al Cavaliere, come fa da tempo Grillo quando si tratta di sistema elettorale, mentre il PD dopo mesi di appoggio all'ipotesi Violante si dimentica di depositare una proposta in tal senso e lo deve fare la Bindi all'ultimo minuto, perche' la Finocchiaro scopre che il PDL e' contrario al doppio turno. Sul NO al doppio turno si è ricompattato il PDL, tra lealisti e governativi è di nuovo idillio. E dire che il ministro delle riforme si era pure pronunciato per il modello Violante. L'unica speranza resta il pronunciamento della Consulta, ma se avrà il coraggio di cassare la parte essenziale della legge e non di dare solo “consigli” al parlamento sulle eventuali modifiche al Porcellum.