martedì 1 ottobre 2013

La coppia di fatto più bella della politica italiana: B & G

Ecco che s’avanza la più collaudata coppia di fatto della politica italiana, all’ apparenza litigiosa ma nei fatti armoniosa. Da mesi entrambi lottano per un unico obiettivo: elezioni anticipate al più presto ma soprattutto con l’amato Porcellum! B & G (il Cavaliere e il Comico-Politico) si azzuffano a parole ma poi vanno d’amore e d’accordo nei fatti per tenersi stretto l’adorato suino, nella beata illusione di vincere le elezioni. Insomma, un idillio clandestino!

Letta ha capito il punto debole grillino e nel suo intervento televisivo a Che tempo che fa ha giustamente citato il post di Grillo sul suo blog ad Agosto: "Con il porcellum vinciamo noi. Pdl e Pd sanno che con il porcellum il rischio che il M5s vinca le elezioni e vada al governo è altissimo". La veemente reazione del comico genovese è sintomatica. Il bello è che pure il Cavaliere condivide la profezia del trionfo suino, anche se non lo dice pubblicamente e non nomina mai il l'amata porcata per scaramanzia. Ma è solo un grande bluff, a spese del paese naturalmente!

Poveri illusi, fanno tenerezza: quello di B & G è un incredibile autoinganno collettivo, squisitamente bipolare, penoso e soprattutto contagioso. Anche nell'ipotesi che superasse in voti il centrodestra e il centrosinistra alla camera il M5S non avrebbe mai la maggioranza al Senato e dovrebbe scendere a patti gli odiati partiti. Possibile che tra i pentastellati non ci sia nessuno che abbia un minimo di buon senso e sappia fare 4 conti! Idem con il Mattarellum, anzi la vecchia legge elettorale potrebbe pure rivelarsi il classico salto dalla padella alla brace, il rimedio peggiore del male, ovvero trasformare anche la camera in un’assemblea rissosa e inconcludente.

 Il motivo è tanto semplice quanto intuitivo, che perfino un ragazzino capirebbe: se la geografia politica nazionale fosse omogenea non ci sarebbero problemi, perchè dalle urne uscirebbe un risultato mediamente omogeneo su tutto il territorio e quindi anche a livello della rappresentanza Parlamentare. Al contrario abbiamo una distribuzione del consenso a macchia di leopardo, con aree geografiche storicamente roccaforti del centro-sinistra ed altre del centro-destra, alle quali si aggiungerebbero anche quelle dei pentastellati - peraltro dati in fase declinante - per cui l'attribuzione finale dei seggi parlamentari non potrebbe che ricalcare queste diverse aree di influenza/consenso. Insomma, una garanzia di ingovernabilità ad libitum!

 Solo l'aggregazione e la "canalizzazione" del consenso locale a livello nazionale, abbinata al doppio turno su liste nazionali per il premio di maggioranza/governabilità, può risolvere il rebus del sistema politico italiano; questa soluzione, in quanto basata sul sistema proporzionale, potrebbe garantire pure i grillini, superando le loro diffidenze, e tutte le altre forze minori. Se solo avessero un po' di sale in zucca e si decidessero a ragionare, invece che farsi plagiare dal loro padre-padrone-padrino!