mercoledì 19 ottobre 2016

Lo strano caso della Rifoma Costituzionale e i tempi di approvazione delle leggi

Allora, proviamo a ricapitolare la querelle sui tempi di approvazione delle leggi e il superamento del bicameralismo paritario, perché è davvero curiosa e sintomatica di un dibattito politico che si è incartato su se stesso.
1-I pasdaran del NO, dati alla mano, dicono che quando si vuole le leggi passano in men che non si dica, magari forzando la mano al parlamento con un voto di fiducia ritenuto illegittimo dagli oppositori ad oltranza; ergo la riforma costituzionale che promette di velocizzare l'iter legislativo è un bluff e non migliorerà la situazione attuale.
2-Per confutare questa critica basterebbe portare ad esempio alcune delle numerose leggi in coda per il decollo per via dell'estenuante andirivieni tra Camera e Senato; i casi più emblematici sono quelli della riforma della giustizia (2 anni e passa di attesa) e sulla cittadinanza ai figli di extracomunitari nati in Italia (1 anno e passa), senza contare altre leggi approvate nell'ultimo anno, come l'omicidio stradale, l'anti-caporalato o l'Italicum, talvolta solo grazie all'imposizione della fiducia, ovviamente oggetto di aspre critiche da parte dell'opposizione.
3-I pasdaran del SI però non ci farebbero una gran bella figura, perché in molti casi ad impedirne l'approvazione di una legge non è stata l'agguerrita opposizione ma l'auto-ostruzionismo della maggioranza, cioè quello “occulto” ed interno di alcuni gruppetti di sabotatori della riforma, come nel caso tipico della riforma della prescrizione, dove il governo si guarda bene dal porre la fiducia contro gli auto-ostruzionisti per il rischio di una clamorosa bocciatura.
4-Se dovesse prevalere il SI al Referendum i primi ad essere danneggiati sarebbero proprio gli ostruzionisti di maggioranza che, in pratica, decreterebbero il loro declino di strenui oppositori interni alle leggi loro sgradite. Perderebbero insomma una formidabile arma di condizionamento e, del caso, di boicottaggio del cambiamento.
5-Se invece passasse il NO avrebbero sempre buon gioco in futuro gli ostruzionisti di minoranza, salvo gridare allo scandalo qualora il governo dovesse imporre fiducia, canguri o ghigliottine per superare l'uno o l'altro ostruzionismo.
Morale: quando NON si vuole che passi una legge il bicameralismo paritario è davvero perfetto e si rivela un grande alleato di tutti gli insabbiatori del cambiamento, interni ed esterni alla maggioranza di governo, come le lobby alla costante ricerca di pretesti e strumenti per mettere bastoni tra le ruote ad una legge sgradita o sfavorevole ai propri interessi o privilegi occulti.